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Gelato al pistacchio, come si riconosce quello finto

Inserito da inserito in Prodotti in evidenza il 23 Aprile 2016 . 0 Commenti.
Gelato al pistacchio, come si riconosce quello finto

Le liste degli ingredienti sono sempre lunghissime. Di solito in uno stesso prodotto ci sono tanti componenti: addensanti, coloranti, conservanti, aromi alimentari e un'infinità di altre sostanze che rendono quella cosa là più simile all'aspetto che ha sulla confezione. Più bello da vedere che buono da mangiare. Se ci pensiamo, col pistacchio è stato lo stesso: nei prodotti della grande distribuzione il pistacchio è di un verde vivido e quasi fosforescente, che somiglia un po' al colore del detersivo per i piatti. Ecco, probabilmente quelle cose lì da Bronte non ci sono mai passate neanche da lontano.

Il gelato al pistacchio, con l'avvicinarsi dell'estate e le prime vere giornate di caldo, è probabilmente il più taroccato tra tutti i gusti. Come facciamo a saperlo? Se non basta il colore, allora bisogna guardare la lista degli ingredienti e il mistero è risolto. Prova a farlo con le vaschette che trovi al supermercato. Risultato e gusto saranno sorprendenti: sì, in negativo. È il motivo per il quale abbiamo cominciato a produrre la pasta di pistacchio verde di Bronte DOP: ci eravamo stancati di un gelato dal sapore finto e volevamo trovarne uno vero in tutte le migliori gelaterie, volevamo essere in grado di usare lo stesso preparato professionale per la preparazione del gelato in casa.

La lista degli ingredienti che abbiamo scelto parla per noi. Ce n'è uno solo: pistacchio verde di Bronte DOP (100%). In pratica è un concentrato pistacchioso, di soli pistacchi brontesi selezionati. La materia prima (e unica, in questo caso) viene raccolta ogni due anni nelle campagne alle pendici dell'Etna e si fa così raramente per permettere alle piante di riprendere energie e produrre un frutto più gustoso. In più c'è anche una questione ambientale: un albero di pistacchio non stressato dalle eccessive raccolte è un albero più sano e più rigoglioso, che vivrà più a lungo.

Nella nostra pasta di pistacchio fatta solo con prodotti di origine protetta, c'è tutta questa attenzione, più un concentrato di sapore e profumo di Sicilia. Oltre che la sicurezza che lì dentro non ci sia nient'altro che quello che dichiariamo sull'etichetta. Quando abbiamo deciso di proporre non del semplice pistacchio di Bronte, ma addirittura il pistacchio DOP, in molti ci hanno suggerito di evitarlo, di risparmiare sulle materie prime e di abbassare il prezzo al dettaglio. Abbiamo deciso di non farlo per nessuno dei nostri prodotti, perché avremmo dovuto cominciare con la pasta per il gelato? Il risultato, dopo essere passato da una gelatiera (anche domestica) è ancora sulla bocca di tutti.

E tu da che parte stai? Dalla parte del verde chimico e industriale o da quella di chi fa le cose con cura e artigianalità?

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